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Pane a lievitazione naturale con semola rimacinata di grano duro

di Caterina
Pane a lievitazione naturale con semola rimacinata di grano duro

Il pane a lievitazione naturale è meraviglioso non solo per il gusto straordinario, ma anche per la possibilità di avere un pane che si può conservare per diversi giorni senza che questo diventi gomma.
Io ho ricevuto il licoli (lievito madre liquido) in regalo e da allora lo uso per panificare tutte le settimane con buoni risultati.

Se non avete il licoli e volete iniziare a farlo vi metto il link dove potrete trovare la ricetta del licoli partendo da zero, con spiegazioni semplici e un piccolo schema che vi aiuterà nella creazione del licoli:

Vedi come creare il licoli da zero

Nel frattempo vi propongo la ricetta del pane a lievitazione naturale con semola rimacinata di grano duro che ho fatto lievitare in frigorifero e ho poi cotto su pietra refrattaria .

La ricetta non è mia ma di Raffaele Pignataro, io ho semplicemente seguito i suoi consigli , vi lascio il link della sua ricetta dove troverete le varianti per preparare questo pane con la pasta madre oppure con il lievito di birra:Pane di grano duro .

E ora prendete nota per preparare questo pane che non vi deluderà mai!

Ciao , a presto! Caterina

Pane a lievitazione naturale con semola rimacinata di grano duro

Ingredienti per un pane da un Kg

  • 500 g di semola rimacinata di grano duro  Senatore Cappelli 
  • 300 g di acqua
  • 100 g di licoli rinfrescato da 3 ore circa
  • 10 g di malto
  • 15 g di sale

Per lo spolvero

  • 50 g di semola rimacinata di grano duro
  • 50 g di farina di mais per polenta

Alcuni consigli prima di impastare

  • La quantità di acqua è sempre indicativa perché dipende dal tipo di semola che usate perché la semola rimacinata di grano duro che usate voi potrebbe assorbirne di più o di meno.
  • Quindi fate così:inserite tutta l’acqua prevista dalla ricetta mettendone da parte  un po’, vedete come si comporta l’impasto, e nel caso aggiungete la restante acqua

Impasto

  1. Versate nella  ciotola della planetaria la farina e la maggior parte dell’acqua indicata
  2.  Impastate velocemente con la foglia fino a quando tutta la farina sarà assorbita.
  3. Dovete impastare giusto per non lasciare farina asciutta.
  4. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per 1 ora nella ciotola della planetaria
  5. Dopo il riposo di 1 ora, aggiungete il licoli mescolato al malto all’impasto nella ciotola
  6. Impastate a velocità 1 per un paio di minuti mettendo il gancio nella planetaria, aggiungete il sale e, se vedete che l’impasto è troppo asciutto  1-2 cucchiai d’acqua per aiutarne l’assorbimento e continuate ad impastare fino a quando l’impasto non sarà liscio ed elastico, circa 10 minuti (velocità 2)
  7. L’impasto non dovrà appiccicare, questo è importantissimo per la riuscita della ricetta.
  8.  Se l’impasto è appiccicoso  continuate a lavorarlo  ancora per qualche minuto nella planetaria.

Lievitazione

  1. Coprite con un canovaccio umido o pellicola per alimenti e mettete a lievitare per 30 minuti. Trascorso il tempo prendete l’impasto dalla ciotola e mettetelo sulla spianatoia leggermente infarinata con semola di grano duro.
  2. Fate un giro di pieghe a tre e di nuovo  in ciotola a lievitare.
  3. Dopo 30 minuti ripetete il giro di pieghe sempre aiutandovi con pochissima semola.
  4. Coprite la ciotola  con la pellicola  e mettetela in frigo per un minimo di 10 ore e un massimo di 36 ore.
  5. Quando  tirerete fuori dal frigo l’impasto, date un giro di pieghe a 3 e aspettate  di nuovo raddoppio ( io per farlo lievitare bene ho messo l’impasto nel forno spento con lucina accesa)
  6. Quando l’impasto sarà raddoppiato, posatelo sulla spianatoia leggermente infarinata, e formate il filone .
  7. Posate il filone su un canovaccio infarinato con la semola e la farina di mais, e avvolgetelo bene chiudendolo con delle pinze in questo modo il pane crescerà in altezza e non si appiattirà nella lievitazione, mi raccomando mettetelo con la chiusura delle pieghe verso l’alto
  8. Mettete a lievitare anche se  non dovrà raddoppiare completamente ma essere circa 1,5 volte il volume iniziale.
  9. Per capire se è pronto da infornare, seguite il consiglio di Raffaele :schiacciatelo leggermente con il dito: se l’impronta torna su e scompare quasi completamente allora è pronto!

Cottura su pietra refrattaria

  1. Accendete il forno al massimo (io 250°) e fate scaldare la pietra refrattaria per almeno 30 minuti.(io l’ho messa a differenza di Raffaele nella parte bassa del forno alla prima tacca del forno)
  2. Mettete sul fondo del forno un pentolino con dell’acqua.
  3. Quando il forno è bello caldo estraete  la pietra refrattaria e, delicatamente, prendete il filone dal canovaccio e posatelo sulla pietra girandolo sottosopra in modo che  la chiusura (che prima era in alto) venga a contatto con la pietra.
  4. Praticate sul filone un taglio profondo due centimetri con un bisturi oppure con una lametta e  infornate subito ,abbassando la temperatura a 200°
  5. Dopo 10 minuti abbassate la temperatura a 180°
  6. Dopo 10 minuti ancora abbassate a 160° e togliete il pentolino d’acqua.
  7. Fate cuocere  il pane ancora per 40 minuti  ma controllate.. dipende dal forno che avete
  8. Provate a picchiettare sul fondo del pane, se lo sentite “vuoto” allora è cotto.
  9. Quando il pane sarà cotto ve ne accorgerete anche dal colorito  , lasciate lo sportello del forno leggermente aperto (io ho messo un cucchiaio di legno nello sportello) e continuate la cottura per ancora 10 minuti.
  10. Spegnete il forno, aprite lo sportello, e lasciate ancora il pane 10 minuti dentro il forno.
  11. Togliete il pane dal forno e fatelo raffreddare in verticale, in questo modo avrete un pane ben cotto e asciutto dentro , non rimarrà con la mollica umida, ve lo garantisco, ma vi dovete attenere alle istruzioni di questa ricetta

Vedi altre ricette di pane con il licoli

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4 commenti

Luisa Piva 15 Dicembre 2015 - 8:26

beh, raffaele pignataro è una garanzia di per sè! Il grano duro è in assoluto la farina che adoro di più nel pane.. quella croccantezza, quell'aspetto e sapore rustico.. si conserva per giorni.. !! buonissimo il tuo pane davvero

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Mamma Luciana 15 Dicembre 2015 - 11:18

Bravissima, un gran bel pane! Io uso da tempo il lievito madre, non ho ancora a provato la formula licoli, ma già con quello "solido" mi diverto.

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ஃPROVARE PER GUSTAREஃ di ஜиαтαℓια e ριиαஓ 15 Dicembre 2015 - 12:30

E magnifico il tuo pane perfetto nell'alveolatura e nella cottura ha un aspetto invitante..complimenti..
Lia

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Ilaria Renzi 15 Dicembre 2015 - 12:54

Questo pane è uno splendore all'aspetto, immagino che dopo l'assaggio sia andato "a ruba". Bravissima!

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